Perché si festeggia la Festa della Liberazione?

Il 25 Aprile cade l’anniversario della liberazione d’Italia che è riconosciuto come festa nazionale della Repubblica Italiana.

Ma di cosa si tratta, esattamente?

E perché è una ricorrenza talmente importante da essersi guadagnata il bollino rosso su tutti i calendari del nostro Paese?

Una data da ricordare

Quando si parla di ventennio fascista, la mente corre automaticamente alle fotografie e ai filmati che molti di noi hanno potuto visionare in maniera indiretta, intersecandone le informazioni con i racconti dei nostri nonni.

Quegli stessi nonni che sono, magari, scampati a qualche campo di concentramento, che si sono salvati per puro caso o per miracolo dall’ira nazifascista e che hanno potuto, poi, riprendere con le loro vite soltanto quando quell’orribile parentesi storica si è finalmente conclusa.

Ecco, il 25 Aprile è la data simbolo che racchiude quel momento.

La Festa della Liberazione, infatti, celebra proprio liberazione dal nazifascismo del 1945.

C’è da dire che l’occupazione tedesca, ovviamente, non terminò contemporaneamente in tutte le città e le regioni italiane: il 25 Aprile 1945, però, avvenne l’inizio della ritirata dalle città di Torino e di Milano da parte dei soldati della Germania nazista e di quelli fascisti della repubblica di Salò; una miccia che si era accesa con le ribellioni popolari coordinate dai partigiani che facevano da eco a quanto era già accaduto in molte realtà del Sud.

Napoli, ad esempio, ferita a morte da bombardamenti che avevano raso al suolo interi quartieri ed edifici storici, era già insorta un anno e mezzo prima con le sue famose Quattro Giornate e aveva cacciato via i tedeschi nel 1943; ben un anno e mezzo prima. Una reazione genuina alla disperazione dilagante.

La data del 25 Aprile, insomma, è stata una scelta formale, presa il 22 Aprile del 1946, durante il governo italiano provvisorio di Alcide De Gasperi, ultimo del Regno d’Italia, nonostante il secondo conflitto mondiale sia, in realtà, finito qualche giorno dopo, ad inizio Maggio 1945.

In altri Paesi

Quello che molti non sanno è che non si tratta, per la verità, di una celebrazione prettamente italiana.

Anche altri Paesi, infatti, festeggiano la fine della Seconda Guerra Mondiale, anche se in date differenti: è il caso, ad esempio, di Olanda e Danimarca (5 Maggio), della Norvegia (8 Maggio) e della Romania (23 Agosto).

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