Perché le spose lanciano il bouquet?

Lo diamo per scontato: ad ogni matrimonio celebrato, la sposa lancia il bouquet, rigorosamente di spalle, e chi lo raccoglierà sarà la prossima della combriccola a trovare marito.

Ma da dove arriva quest’usanza così particolare?

Storie e leggende

Si dice che questo rito sia così antico da risalire addirittura agli abitanti dell’Antico Egitto che, però, avrebbero utilizzato qualcosa di decisamente diverso per compiere il lancio: mazzetti di erbe aromatiche e… aglio.

Questo perché i popoli di un tempo credevano nel potere scaramantico di queste piante: l’aglio, in particolare, si riteneva allontanasse dalle persone – e quindi dagli sposi – gli spiriti maligni. Ma non è tutto.

Allo stesso modo, si pensava che questo mix aromatico fosse un potente afrodisiaco, tanto che alcuni studiosi ritengono che venisse consumato dalla neo coppia proprio a fine cerimonia, come buon auspicio per la prima notte di nozze. Qualcosa che, oggi, al sol pensiero ci fa storcere il naso!

Altri esperti, invece, attribuiscono quest’usanza agli arabi che, contestualmente alle nozze, ornavano la figura femminile con fiori d’arancio, sempre come rito portafortuna.

Soltanto con il passare dei secoli le erbe aromatiche vennero sostituite dai fiori ma, nel Medioevo, pare che questa scelta sia stata in un certo senso obbligata: bisognava nascondere il cattivo odore dei presenti, inclusi marito e moglie, poiché in quell’epoca lavarsi era quasi un lusso, altro che quotidianità!

Per arrivare nella nostra Europa, questa tradizione ha dovuto attraversare altri secoli, fino al XIX: da grandi e sfavillanti bouquet, però, si è velocemente passati a mazzetti più piccoli e di gusto (anche per una questione economica) che hanno cominciato a diventare simboli ed emblemi di messaggi; ogni fiore, infatti, viene considerato messaggero in un modo assolutamente univoco e, quindi, ogni bouquet, ancora oggi, “parla” a modo suo, anche se molte spose ne scelgono gli abbinamenti soltanto in base ad un gradimento estetico. Probabilmente una “strategia” per evitare che si compia l’usanza dell’ultimo regalo da fidanzato del futuro marito che dovrebbe essere proprio quello del mazzo di fiori, consegnato dalle mani del padrino: ma come si fa a fidarsi del gusto di qualcun altro che non ha visto (e non può vedere) il vestito?

In ogni caso, la tradizione del lancio del bouquet pare abbia origini sconosciute, o meglio, da studiare più approfonditamente, poiché si parla di diverse versioni della storia; la più accreditata mette in scena una Francia del XIV secolo, la stessa patria, insomma, dove è nato anche il lancio della giarrettiera. Secondo alcuni, infatti, parrebbe che gli uomini presenti tra gli invitati usassero rincorrere la sposa per strappare un lembo “portafortuna” dal suo abito: da lì l’esigenza di creare una parte del vestito “sfilabile”, come la giarrettiera, e, infine, il bouquet.

Verità o fantasia, comunque, nel nuovo millennio questa tradizione resta ancora sovrana ed intoccabile!

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