HouseParty: l’app per organizzare feste a distanza!

Ne parlano tutti ed è diventata in pochissimo tempo l’app del momento: è HouseParty e sta rivoluzionando il modo di far festa durante questa quarantena!

Si tratta di una applicazione per videochiamate arrivata negli store digitali di tutto il mondo tra fine Settembre ed inizio Ottobre 2016. Un software, insomma, che si era reso scaricabile già diversi anni fa e che saltava fuori dopo una serie di vicissitudini – infauste – per il team dello stesso founder, Ben Rubin, che aveva precedentemente messo in piedi l’avventura Merkaat, un’altra app, inizialmente divenuta addirittura virale, che consentiva dirette streaming autoprodotte.

Cosa c’era di diverso, quindi, questa volta e come avrebbe potuto un piccolo progetto come questo anche solo pensare di affiancarsi a colossi delle videochiamate come Skype, WhatsApp e FaceTime?

La proposta HouseParty

Partiamo da un’informazione che renderà subito tutto più chiaro: HouseParty, infatti, è nato proprio per prediligere videochiamate di gruppo e può includere fino ad 8 utenti in contemporanea, senza limiti al numero di chat (chiamate room, cioè “stanze”) a cui prendere parte; possibilità non contemplate da tutte le altre app competitor.

Questo ha solleticato molto la curiosità del popolo del web e, ovviamente, è andato a nozze con il periodo di lockdown in atto non solo in Italia, ma in tantissimi altri Paesi del mondo.

Ma c’è un altro elemento che è decisamente vincente per questo piccolo gioiellino tech: la sua versatilità.

Facile ed intuitivo da utilizzare, infatti, HouseParty è anche multipiattaforma potendo essere installato non solo su dispositivi Android e iOS, ma anche su browser Chrome attraverso una comoda estensione: le videochiamate sono, ovviamente, gratuite e, proprio come accade in Snapchat, è possibile fare largo uso di divertenti emoji durante le conversazioni.

E c’è ancora di più!

Gaming e divertimento

È oramai più di un anno che Houseparty ha introdotto persino la possibilità di condividere lo schermo durante divertenti sessioni di gaming, con un parco titoli che si è infoltito nel corso dei mesi ed è diventato il pretesto per la Epic Games di fare una proposta molto succulenta per accaparrarsi il progetto: a metà 2019, la software house (che, tra gli altri, ha sviluppato Fortnite) ha comprato HouseParty per una cifra probabilmente astronomica, che non è mai stata resa nota.

HouseParty in quarantena

Si capisce, quindi, quando sia diventata preziosa una app del genere in un momento di stop forzato come quello che ci sta coinvolgendo: un lasso di tempo tutt’altro che breve in cui tantissime persone stanno festeggiando compleanni, onomastici, lauree, anniversari e che, proprio grazie a questi software scaricati sui propri smartphone, possono condividere questi momenti speciali insieme alle persone importanti.

 

E voi, l’avete già provata?

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