Ecco come si festeggia il Capodanno nel mondo!

Al di là di rare eccezioni, come il caso della Cina che festeggia il suo Capodanno secondo il proprio calendario (il cosiddetto Capodanno Lunare che, quest’anno, cade nel nostro 25 Gennaio 2020), quasi tutti i Paesi del mondo celebreranno insieme a noi l’arrivo del nuovo anno… ognuno, però, seguendo il proprio fuso orario e le proprie tradizioni!

Sono tantissimi, infatti, i festeggiamenti che si rincorrono per il globo in questo giorno così particolare, da quelli religiosi a quelli pagani, da quelli super consumistici a quelli spirituali. Se siete curiosi di saperne di più, ecco una piccola panoramica di quello che succederà nel nostro circondario – ed oltre – con l’arrivo del 2020!

Il nostro Capodanno

Partiamo con i festeggiamenti di casa: il nostro Capodanno, in effetti, trae origine dalla festa di Giano, il dio romano degli inizi.

Soltanto con Giulio Cesare (46 a.C.) comparve per la prima volta il “Calendario Giuliano” che sanciva l’inizio di ogni nuovo anno nella data del primo Gennaio: i Romani, in questa giornata, festeggiavano con grandi pranzi e doni fatti di vasi bianchi contenenti miele, datteri e fichi e ornati da ramoscelli d’alloro come augurio di fortuna.

Le usanze più strane

Riuscireste ad immaginare una festa di Capodanno senza l’immancabile piatto di lenticchie – che garantisce (o, almeno, lo si spera sempre!) ricchi guadagni – o senza la classica fettina di cassata siciliana decorata dalla dolcissima frutta candita?

Eppure, in giro per i Paesi del mondo esistono tradizioni completamente diverse: in Spagna, ad esempio, mangiare 12 chicchi d’uva nei 12 secondi precedenti la mezzanotte è di buon auspicio, mentre in Germania si brinda con il Feuerzangenbowle (tipica bevanda alcolica del luogo) degustando piccoli dolci di marzapane rosa a forma di maiale; ancora, in Svizzera si lascia cadere sul pavimento del gelato alla crema (pare porti fortuna!) e in Russia, dopo il dodicesimo rintocco che sancisce l’entrata in vigore del primo giorno dell’anno, si apre la porta di casa come per accoglierlo in maniera anche “fisica”.

Ma c’è chi osa anche di più: in Ecuador e Perù, ad esempio, si esibiscono fuori casa dei manichini di cartapesta che, a mezzanotte, vengono dati alle fiamme; in Giappone, invece, le famiglie attendono la mezzanotte bevendo sakè e ascoltando i 108 rintocchi di gong che annunciano l’arrivo del nuovo anno e cancellano simbolicamente i peccati commessi durante il vecchio; in India, poi, il Capodanno va festeggiato tassativamente per strada, le case devono restare vuote, mentre in Grecia il primo che varca la soglia della dimora deve fracassare un melograno contro il pavimento, poiché il numero di chicchi che si renderanno visibili determinerà la fortuna dei padroni di casa; c’è chi appende sull’uscio una cipolla, chi si veste solo di bianco e oro, chi (in Siberia) si tuffa in laghi ghiacciati e chi, addirittura, passa il Capodanno al cimitero (in Cile) per celebrarlo con i propri defunti. Strano ma vero!

Quello che accomuna molti luoghi, però, è il rito dei “botti”, dei fuochi d’artificio che sono chiamati, con rumore e colore, ad allontanare le forze del male e gli spiriti che, secondo la leggenda, si scatenerebbero durante i momenti di passaggio più significativi. Ma c’è anche quella strana – e non proprio ecologica e sicura – trovata di lanciare dalla finestra vecchi cocci ed oggetti a mezzanotte, per scacciare il vecchio e far spazio al nuovo.

I doni, però, per tutti, sono augurio di prosperità.

E il bacio sotto il vischio?

Quante volte vediamo che questa simpatica e romanticissima tradizione perdura anche in terre molto lontane dalla nostra? Seguire tutte le indicazioni alla lettera, però, significa anche indossare biancheria intima rossa: una “commessa” che vale sia per gli uomini che per le donne!

 

E voi, quali tradizioni rispettate per le celebrazioni del Capodanno?

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