Cosa fa una wedding planner prima di un matrimonio?

La figura del wedding planner è diventata sempre più ricercata ed indispensabile, anche in Italia, tanto che oramai sono tantissimi i giovani che decidono di iscriversi ai corsi indetti nelle varie città per poter intraprendere questa carriera così particolare e capace di dare tante soddisfazioni.

Il ruolo di questo professionista è diventare il perno intorno al quale far girare l’intero evento, dalle decorazioni floreali al servizio tavola da impiegare, dal bouquet da rimpinzare di colori – rigorosamente in tema – all’organizzazione del tableau mariage: nulla può passare inosservato a chi è davvero bravo ed attento ad ogni dettaglio.

Ma cosa fa un wedding planner, esattamente, prima di un matrimonio?

A pochi giorni dalla data fatidica

Come è facile intuire, per mettere a punto tutto quello che riguarda le nozze, un wedding planner ha bisogno di mesi e mesi di preparazione, in cui prendere accordi con i futuri sposi, decidere insieme tematiche, menu e addobbi, contattare il servizio di catering, il ristorante, chi si occuperà delle decorazioni floreali, il cake designer e tanto, tantissimo altro ancora.

Ma cosa succede, invece, a pochi giorni dalle nozze?

Si tratta, sicuramente, dei giorni più intensi, dove le ultime commissioni ed i vari check da ultimare devono prendere il posto di ansia, preoccupazioni ed emozioni: tutto deve andare al proprio posto e funzionare in maniera impeccabile!

A questo scopo, un calendario planning da tavolo è praticamente un salvavita per gestire l’intera timeline ora dopo ora, giorno dopo giorno, in modo che nulla venga dimenticato e che si riesca addirittura a trovare il tempo per sistemare eventuali imprevisti – che, anche nelle migliori organizzazioni, non sono difficili a presentarsi!

Arriva, poi, la fase delle telefonate, dei messaggi e delle email, per controllare che tutti i professionisti coinvolti per dare vita all’evento, dal primo all’ultimo, siano “in posizione”: verificare la piena disponibilità di personale, oggettistica e materiali vari è fondamentale, anche per chiudere eventualmente le ultime pratiche relative a fatturazioni e pagamenti.

Insomma, sono i giorni dedicati alle piccole cose, dai colori dei fiori per la chiesa all’intensità delle lampadine scelte per illuminare la festa.

Ancora, una mezza giornata viene dedicata a controllare che segnaposti e tableau mariage funzionino, dare uno sguardo alle previsioni meteo (e mettere in conto, mal che vada, un “piano B“), fare sopralluoghi utili per sistemare le ultime cose e, soprattutto, colloquiare con gli sposi per placare eventuali (e umani!) momenti di crisi.

Una serie infinita di commissioni e di pratiche che potrebbero sembrare di poco conto – ma che non lo sono affatto – per rendere il giorno del “sì” davvero unico, indimenticabile e a prova di contrattempi!

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