Come si festeggia la Befana in Italia e nel mondo

Quella della Befana è una festa non condivisa totalmente, nel mondo occidentale, e che viene particolarmente sentita soprattutto da noi italiani ed europei. Mentre i nostri bambini scartano caramelle e dolciumi dalla calza, infatti, in America, ad esempio, le decorazioni natalizie sono già sparite da un pezzo!

Ma come si festeggia la Befana nel nostro Paese e, in generale, nel mondo?

In Italia

L’Epifania tutte le feste porta via“, si dice, ed infatti è l’ultimo grande festeggiamento che si allinea con il Natale ed il Capodanno.

Questa volta la protagonista è una vecchina dal naso aquilino che si aggira su una scopa, decisamente meno “buona” di Babbo Natale: poterà ai bambini ubbidienti tanti regali e leccornie, ma a quelli cattivi… solo carbone! Ovviamente, questa “variante” della tradizione è stata letteralmente addolcita utilizzando del carbone commestibile e buonissimo, ricreato con cristalli di zucchero.

Usanza è appendere le calze (ogni anno il mercato ne propone di infinite varianti e con tantissimi decorazioni diverse) ad un camino oppure alla finestra: durante la notte, la Befana passerà svolazzandoci sopra e inserendovi all’interno i suoi doni.

Inutile dire che, essendo una figura un po’ ambigua, molti bambini hanno persino paura di questa vecchietta!

Ma da dove deriva questo mito?

Inizialmente la Befana era semplicemente il simbolo del passaggio di testimone tra l’anno vecchio e quello nuovo ed i regali erano simboli di buon auspicio. Poi, la tradizione cristiana ha inserito una storia secondo la quale la figura di questa vecchina sarebbe legata a quella del passaggio dei Re Magi: in una freddissima notte d’inverno, si racconta, questi erano in viaggio verso Betlemme; non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchietta che, però, non volle seguire l’invito ad unirsi a loro. La donna, però, presto si sarebbe pentita e avrebbe deciso di preparare un sacco di dolciumi per destinarli ai bambini sperando che, prima o poi, ad una delle porte alle quali avrebbe bussato sarebbe apparso proprio il piccolo Gesù.

In Germania

Esiste una grande fetta cattolica della Germania, che si riunisce in chiesa ogni 6 Gennaio. I preti, invece, si aggirano per le case in un rito di benedizione (molto utilizzato anche in Italia, ma in contesti diversi), raccogliendo offerte e intonando canti religiosi. I bambini, poi, segnano col gesso sulla porta d’ingresso il loro passaggio, scrivendo le iniziali C, M e B più l’anno in corso. Il significato? “Christus mansionem benedicat” che, in latino, significa “Cristo ha protetto questa casa”. Insomma, nulla di troppo diverso dalle nostre usanze.

In Russia

Curioso che in Russia Babbo Natale (o meglio, Padre gelo) arrivi insieme ad una vecchietta (la mitica Babuschka) proprio nel giorno in cui noi festeggiamo la Befana, per portare tantissimi doni a tutti i bimbi della nazione.

In Ungheria

La Befana, in Ungheria, è una specie di Halloween: i bambini, infatti, si travestono da Re Magi e girano per le case accompagnati da un presepe.

In Spagna

Simili alle nostre sono le tradizioni dei “cugini” spagnoli: i bambini, infatti, in questa ricorrenza sono soliti ricevere doni ma… dai Re Magi!
Per questo, la notte tra il 5 ed il 6 Gennaio lasciano un bicchiere d’acqua fuori la porta (per dissetare i cammelli dei magi) e del cibo in una scarpa. Il ringraziamento apparirà proprio al loro interno, sotto forma di regali!

Non mancano carri, cortei e festeggiamenti pubblici.

In Francia

L’Epifania francese si festeggia la domenica precedente o successiva al 6 Gennaio (che, per loro, è un normale giorno feriale). Tutto viene rallegrato da una particolare torta (la Galette de Rois) con una sola fava intera sistemata al suo interno. Chi la troverà sarà “re” o “regina” per un giorno. Un rituale simile avviene anche nel Belgio francese.

In Etiopia e Giordania

L’Etiopia è, probabilmente, il luogo dove l’Epifania si festeggia più a lungo: necessita, infatti, di 3 giorni e avviene con il nome di Timkat. Di base, si ripete il rito del battesimo di Gesù e Giovanni Battista, tra grandi parate e processioni allegre e vivaci. Un rituale identico è previsto in Giordania, direttamente nel fiume Giordano.

In Romania

In Romania si uniscono le tradizioni ungheresi (i bambini che bussano alle porte) e quelle spagnole (con i preti che benedicono le case).

In Inghilterra

La Gran Bretagna ha il nostro stesso detto: l’Epifania è l’ultima festività del periodo natalizio (anche se non è considerato giorno festivo da calendario) e si dice che, in questa “Dodicesima Notte” (così viene chiamata), risorgano gli spiriti dei morti per fare scherzi ai vivi, nascosti dietro le piante di agrifoglio. Decisamente creepy!

Per qualcuno, comunque, sussiste anche una tradizione molto simile a quella dei francesi: in genere è la chiesa che si occupa di preparare delle feste occasionali durante le quali viene servita la tipica Twelfth Night Cake, una torta in cui viene nascosto un fagiolo o un pisello, che i presenti dovranno trovare. Chi lo fa, viene incoronato e chiamato “re” o “regina della sera” oppure si occuperà di comprare la torta l’anno seguente.

Tutte le decorazioni natalizie vengono rimosse proprio entro questa data poiché si ritiene che trattenerle possa portare sfortuna (idea condivisa con l’Irlanda).

In Messico

È Bruja Maléfica la protagonista di questa festa, per i messicani: una strega cattiva pronta a scatenare la sua ira se non dove essere consumato, nel giorno del 6 Gennaio, un dolce tipico, la Rosca de Reyes, di forma a ciambella e colorato e deliziato da frutta candita.

In Grecia

In Grecia non si festeggia la Befana, ma il legame con il patrono San Nicola: avviene, infatti, una solenne processione – con partenza dalla Basilica di Atene – in cui si immerge una croce in mare, ripescata poi da coraggiosi uomini che si tuffano nelle acque gelide dell’inverno per recuperarla.

In Islanda

Niente Befana, per l’Islanda, ma ben 13 Babbi Natale!

Secondo la leggenda, dal 25 Dicembre cominciano ad andarsene uno alla volta; l’ultimo va via proprio il 6 Gennaio, ne “Il Tredicesimo Giorno“.

In tanti altri luoghi l’Epifania non è considerato un giorno di festa, ma vengono comunque organizzate attività tradizionali, come in Repubblica Ceca, dove si fa un bagno nel fiume, o in Lituania, dove i bambini sono coinvolti in giochi e competizioni.

 

 

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