Come si festeggia Carnevale nel mondo?

Stelle filanti, coriandoli, maschere e costumi improbabili: a Carnevale, si sa, ogni scherzo vale ed anche trovare un’identità da sostituire alla propria per qualche ora fa parte del gioco!

In Italia è una festa particolarmente amata dai più piccoli, ma anche gli adulti trovano il modo di accodarsi ai festeggiamenti con veglioni e idee strambe che si allineano perfettamente all’atmosfera.

Conosciamo bene il ruolo che questa festa possiede nel nostro calendario e quale sia il sottile – ma solido – filo che la collega alla Pasqua. Ma come si festeggia, invece, nel resto del mondo e cosa simboleggia per altri popoli?

Il Carnevale di Venezia

Prima di avventurarci nelle culture straniere, la citazione d’obbligo da fare è quella relativa al Carnevale di Venezia, divenuto un evento di portata globale che rende l’Italia orgogliosa: si tratta di una delle tradizioni carnevalesche più antiche, affondando le radici nelle celebrazioni della Repubblica di Venezia del 1162, avendo fatto di quelle meravigliose maschere – che sono arrivate persino nei film americani – un simbolo eterno. In particolare, si dice che le maschere di porcellana siano un retaggio della rivolta contro i borghesi del XIII secolo.

Il Carnevale di Rio

Impossibile non parlare di un altro dei Carnevali più famosi al mondo: quello di Rio de Janeiro.

Si tratta di un evento che prende un lungo lasso di tempo, partendo 40 giorni prima di Pasqua con i suoi carri, tamburi e ballerine che sfilano per le vie della città tra musica, canti e costumi coloratissimi. Anche per il popolo brasiliano, come per noi, si tratta di un’occasione di puro divertimento e spensieratezza, legata al concetto della Quaresima, momento in cui ci si dovrà allontanare dai piaceri della carne e si dovrà fare a meno, a tavola, di molti cibi. Con i suoi oltre 100 gruppi in movimento, con i relativi differenti usi e tradizioni, l’atmosfera che si ricrea è davvero incredibilmente gioiosa e unica al mondo.

Londra: lo spettacolo di Notting Hill

Nel distretto residenziale più famoso di Londra, Notting Hill, ad ogni Carnevale avviene uno spettacolo folcloristico voluto originariamente (1964) da un gruppo di immigrati caraibici, che cercavano di imitare nella metropoli quanto accadeva nella loro terra natia. Era un modo, nei primi anni, anche per esorcizzare discriminazioni e razzismo e per dimenticare, per un giorno, i problemi della dura vita quotidiana.

Da allora il Carnevale londinese ne ha fatta di strada, fino a diventare un evento globale che ospita tantissime presenze provenienti da moltissimi angoli del mondo.

Il Carnevale di Viareggio

Ritorniamo nel nostro Paese per alcuni festeggiamenti altrettanto famosi, quelli di Viareggio, soprattutto perché se ne riconosce l’interesse artistico-culturale: il vero spettacolo, oltre alla sfilata dei carri dinanzi al mare, è quello notturno, che si aggancia ad un appuntamento pirotecnico davvero suggestivo. Una menzione speciale la meritano, poi, le incredibili costruzioni in cartapesta, che spesso si inseriscono in un contesto di attualità, oltre che artistico.

Il Carnevale di Montevideo

Lasciamo di nuovo l’Italia per approdare nella capitale dell’Uruguay, dove il Carnevale, come a Rio, viene festeggiato per 40 giorni al ritmo del Candomble (Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2009), una danza a sfondo religioso arrivata dagli schiavi africani che rende il tutto sì gioioso, ma anche velatamente nostalgico.

Il Carnevale di Nizza

Anche i nostri “cugini” francesi hanno una cultura carnevalesca importante, soprattutto nella zona della Costa Azzurra e di Nizza dove, ogni anno, moltissimi turisti si perdono tra le bellissime sfilate di carri e di maschere e, soprattutto, nelle tradizionali “battaglie di fiori” che rendono l’atmosfera particolare e allegra. Inoltre, in concomitanza della stessa data, al Palais des Expositions avviene la festa della birra, caratterizzata interamente da musiche e canti tirolesi.

Il Carnevale di Colonia (Germania)

Tanti altri sarebbero i festeggiamenti da menzionare, da quelli della Danimarca, con la gara per eleggere il “re dei gatti“, a quello di Santa Cruz (Tenerife), che dura ben 15 giorni. Chiudiamo, però, questa panoramica con il curioso evento che si tiene ogni anni a Colonia, dove l’11 Novembre, esattamente alle 11:11 del mattino, vengono nominati il Principe, il Fante e la Vergine, tre personaggi che, il Giovedì Grasso (quindi a Febbraio) scenderanno tra il pubblico per lanciare ufficialmente le celebrazioni, con un occhio di riguardo verso le donne, vere protagoniste della giornata: queste, infatti, potranno prendere il “comando” metaforico sugli uomini, catturando i loro compagni, nascoste da una maschera e vestite in abiti eleganti, e tagliando loro la cravatta. Una sorta di rituale che si reitera costantemente e che riesce sempre a conquistare e divertire. Anche per il Lunedì delle Rose (cioè quello che sarebbe il Lunedì Grasso) è prevista una marcia festosa, fatta di carri adornati con scatole di cioccolato e dolci che vengono letteralmente lanciati tra la folla.

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