Come riciclare il pandoro e il panettone avanzati

Lo sappiamo bene: quando le festività natalizie finiscono è molto facile ritrovarsi con pandori e panettoni in ogni angolo della casa, pronti a dominare le nostre colazioni per diversi mesi.

E non sempre questa monotonia fa felici tutti, nonostante il gusto saporito e la dolcezza degli ingredienti: che si tratti di varianti confezionate, artigianali o farcite, di certo gli sprechi sono assolutamente proibiti, ma può diventare troppo pesante o ripetitivo mangiare sempre le stesse cose, propinate nella stessa identica maniera.

Quindi vale la pena mettere al lavoro creatività e fantasia per dare vita a qualche ricetta originale e innovativa!

3 modi in cui riciclare il pandoro

  1. Muffin al pandoro: si frullano pezzetti di pandoro tostato e questa “farina” si unisce ad un mix precedentemente preparato di uova, latte, olio di semi, cannella e buccia d’arancia grattugiata; si aggiungono ancora della farina integrale di farro e il lievito e si colmano, poi, i pirottini da infornare a 180 gradi per circa un quarto d’ora. Un po’ di zucchero a velo ed il gioco è fatto! Facile e veloce.
  2. Tartufi al cioccolato: si adagia il pandoro nel latte per lasciarlo ammorbidire; poi si strizza tutto e si aggiungono farina di nocciole, arancia candita (facoltativa, a seconda del proprio gusto) e una goccia di rum. Con questo composto si formano delle palline da far riposare in frigo e, successivamente, ricoprire di cioccolato fuso, proprio come fossero profiterole. Per un tocco di gusto in più si può spolverare con granella di nocciole, mandorle e pistacchio. Una vera goduria!
  3. Soufflé: si prepara il latte speziato (lasciandovi in infusione una stecca di cannella, chiodi di garofano e anice) e si prepara una crema unendolo a zucchero e amido di frumento. Si aggiungono, infine, scorzette di agrumi canditi e si unisce il tutto a del pandoro sbriciolato, amalgamando il composto. Si procede con i tuorli e i bianchi montati a neve con lo zucchero, si imburrano gli stampini e si riempono a 3/4 (anche una spolverata di zucchero può essere perfetta!). Si inforna per quasi mezz’ora a 175 gradi e si servono ancora caldi. Curiosi di assaggiarli?

3 modi per riciclare il panettone

  1. Spiedini: un’idea veramente simpatica, che piace tanto anche ai bambini, è quella degli spiedini di panettone tostato. Si taglia tutto in cubetti, si passa in forno per qualche minuto a 190 gradi e si infilza sugli stecchetti per alimenti; e, se siete particolarmente golosi, potete accompagnare tutto con una fonduta di cioccolata fusa!
  2. Panettone farcito: il gusto importante del panettone si sposa particolarmente bene con alcune creme, come quelle fruttate o il mascarpone; lo si può, quindi, cavare al centro e riempire con una farcitura a scelta, in modo che ogni fetta diventi ancora più succulenta!
  3. Coppette tiramisù: siete “dipendenti” dal caffè e adorate letteralmente il suo sapore? Allora potrebbe essere un’ottima idea pensare ad un riciclo in ottica tiramisù! Si taglia il panettone in dischetti, si monta la panna, si amalgama al mascarpone e si lascia riposare in frigo con l’aggiunta dello zucchero. Si prepara un mix di caffè e latte (forte quanto desiderate), si inzuppano i dischetti e poi si sistema tutto in bicchieri – per creare un dolce monoporzione – con un cucchiaio di panna precedentemente preparata. Per guarnire si possono usare gocce di cioccolato o altri confettini. L’importante è servire dopo una sosta in frigo di almeno un paio d’ore!

Naturalmente le ispirazioni sono tantissime, dalle torte alle piramidi di pandoro e finendo ai semifreddi. Voi avete già deciso cosa proverete?

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