Come piegare i tovagliolini in modo creativo

Chi ha detto che la tavola debba essere annoiata e incolore ai tempi del coronavirus?

Anzi, è proprio sfruttando il tanto tempo che abbiamo a disposizione durante la quarantena che possiamo sbizzarrirci in qualche sfizioseria che decori i nostri pranzi e le nostre cene e, perché no, anche il momento del tè o dello spuntino pomeridiano.

Al netto delle tante idee reperibili online in simpatici tutorial da mettere in pratica, oggi abbiamo pensato di spiegarvi come piegare i tovagliolini in modo creativo, sicuri che si tratti di elementi sempre presenti nelle vostre case, anche in tanti colori e design diversi.

Flower power: tovagliolini a forma di rosa

Siamo in piena primavera, ormai, è le temperature cominciano a farcelo sentire.

Perché non inondare la tavola di fiori, quindi?

Per ripiegare i tovaglioli monouso in modo da ricreare una rosa, ad esempio, bisogna stenderli uno a uno con un angolo rivolto verso il proprio torace (in presenza di decorazioni, con il rovescio verso l’alto), per poi ripiegarli in diagonale (facendo coincidere i due angoli opposti, mantenendo la base del triangolo appena ottenuto verso il basso).

A questo punto si arrotola verso l’alto e, ancora, in verso opposto, da un’estremità del “tubo” ottenuto verso l’altra: il risultato sarà una spirale colorata che avrà la forma di una rosellina che può facilmente tenersi insieme da sé grazie alla texture stessa del tessuto.

Avete tovaglioli sgualciti da riciclare? Tanto meglio! Le grinze, in questo caso, contribuiranno non solo a dare tenuta, ma anche a rendere il design più reale ed efficiente.

Eleganza: tovagliolini a cappello di vescovo

Per chi ama l’eleganza e desidera una tavola impeccabile anche in questi giorni di stop forzato, la piegatura a cappello di vescovo può sicuramente fare la differenza e “vestire” la sala da pranzo in poche mosse.

L’ideale è utilizzare tovaglioli nei toni del rosso scuro o del marrone ramato ma, ovviamente, c’è totale libertà di ricreare gli scenari che si preferiscono.

Partendo dallo stesso tipo di impostazione precedente (angolo verso il basso e eventuali decori verso l’interno), si piega ancora in diagonale, stirando e fissando tutto per bene con le mani; a questo punto, si piegano gli angoli esterni verso l’interno, ottenendo in ritorno un piccolo quadrato con una fessura al centro. Schiacciare e fissare bene tutto con le dita e piegare l’angolo basso verso l’interno, per poi ripiegarne di nuovo la punta in senso opposto (un po’ come fosse una piegatura a fisarmonica).

In questo punto del lavoro è necessario fissare tutto al meglio perché il tovagliolo, adesso, va rivoltato per ripiegarne ancora gli angoli esterni verso l’interno (sulla “faccia” opposta rispetto a quella precedente): uno dei due potrà, così, infilarsi nella piega che presenterà l’altro, in modo da richiudere il tutto.

Infine, si rivolta il tovagliolo di nuovo, si “abbassano” i risvolti anteriori per creare le “alette” del cappello e si fissa tutto per l’ultima volta prima di sistemare questa piccola opera d’arte nei piatti dei commensali.

 

Di tecniche per piegare i tovaglioli, naturalmente, ne esistono infinite, come tantissime sono le personalizzazioni che è possibile effettuare su ogni decorazione.

 

E voi, come avete voglia di abbellire la vostra tavola di oggi?

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