Come nascono le feste di Primavera?

Secondo la tradizione astronomica il 21 Marzo arriva la Primavera; questo giorno, chiamato equinozio di primavera, è il giorno dell’anno in cui ore di luce ed ore di oscurità si equivalgono, e la stessa parola equinozio viene da aequus nox che significa appunto “notte uguale”.

L’equinozio d’autunno segna l’inizio del periodo buio dell’anno con meno ore di sole mentre quello di primavera è il suo esatto opposto.

In tutte le culture ed in tutti i secoli precedenti l’equinozio è il primo giorno di Primavera ed annuncia la “stagione della rinascita”, ed in tutto il mondo questa particolare giornata è legata a miti e festività antichissime, che riescono a rapirci ed affascinarci.

Basti pensare che gli antichi egizi già celebravano questo giorno, con grandi festeggiamenti; queste celebrazioni prendevano il nome di Sham el Nessim, e servivano anche a propiziare l’agricoltura.
Ancora oggi i moderni egiziani festeggiano la primavera, scendendo in strada vestiti a festa ed organizzando pic nic nelle aree verdi delle città.

Anche ai giorni nostri l’arrivo della primavera viene festeggiato, basti pensare allo spring break degli studenti anglosassoni ed americani, che dopo l’inverno (rigido in molte zone di questo paese) hanno a disposizione una settimana di vacanza.
Questa festa, anche se ha cambiato connotazione rispetto a quella originale, trae da essa origine; infatti nei paesi più freddi in passato la primavera rappresentava l’inizio della vita all’aria aperta e la possibilità di rilassarsi dopo l’inverno che costringeva a sacrifici e lavoro duro.

La Primavera in Italia

In Italia, soprattutto nelle zone rurali sono ancora vive le tradizioni legate all’Arrivo della Primavera, dove canti, balli, sacralità, tradizione e buona cucina si fondono insieme e sfociano in coloratissime feste, dove sacro e profano non trovano una netta distinzione.

Potrebbe interessarti