La formula per l’albero di Natale perfetto

Natale è, ormai, alle porte e chi è più felice, secondo la scienza, si sta già occupando da settimane delle decorazioni di casa.

Tra festoni, spruzzi di neve e lucine, sappiamo che, però, l’attenzione maggiore è sempre rivolta verso l’albero che riesce a incantare proprio tutti, laici e religiosi, senza distinzioni.

Passando per quelli tradizionali e quelli più originali, riescono ad abbinare fili luminosi a palline, capelli d’angelo, dolcetti e tantissimi altri oggetti decorativi, senza dimenticare, ovviamente, il puntale, in un insieme che, se non ben progettato ed organizzato, può risultare caotico, poco ordinato e, di conseguenza, davvero poco piacevole per gli occhi e l’intera atmosfera di casa.

Come dare vita, quindi, all’albero di Natale perfetto?

Una formula matematica

Sembra incredibile, ma due studenti dell’Università di Sheffield, in Gran Bretagna, appartenenti anche alla cosiddetta Maths Society, hanno creato delle vere e proprie formule matematiche che, partendo dall’altezza dell’albero, sono capaci di svelare le quantità giuste per ogni singolo decoro, mettendo in pratica la teoria dell’albero (utopico) perfetto!

Basterebbe seguire 4 leggi di base:

  1. Numero di palline = radice quadrata di 17/20 x l’altezza dell’albero in centimetri;
  2. Lunghezza dei nastri decorativi = 13xPiGreco/8 x l’altezza dell’albero in centimetri;
  3. Lunghezza delle luci = PiGreco x l’altezza dell’albero in centimetri;
  4. Altezza del puntale/stella/angelo = l’altezza dell’albero in centimetri/10.

Qualche suggerimento

Se la matematica proprio non fa per voi, potete mettere in opera qualche semplice suggerimento.

Innanzitutto, scegliere luci a LED che consumano meno e sono più luminose: in genere, per un alberello di 30 centimetri ne bastano 45, per uno da 60 si arriva a 90 e per uno di 180 se ne impiegano circa 270. Per avvolgerle in modo che diventino “invisibili”, basta farle partire dall’interno ed andare verso l’esterno seguendo le varie ramificazioni oppure optare per le varianti con filo trasparente.

Si procede, poi, con le palline: per dare una fisionomia equilibrata si appendono quelle più grosse verso la base (dove non deve mancare un copri-base, un drappeggio, una stoffa o una struttura in vimini che renda piacevole anche questa zona), scalando via via con quelle più piccole verso la cima. Tutto il resto (ghirlande, capelli d’angelo etc) va messo soltanto alla fine, senza mai esagerare con le quantità.

E per il puntale?
Occhio che sia di una dimensione appropriata, che non faccia “inclinare” l’albero e che rispecchi il tema decorativo nei colori e nella rappresentazione che identifica.

 

Insomma, non è importante che diate vita ad un gigante in casa, soprattutto se non c’è tanto spazio a disposizione, ma che il Natale venga omaggiato ogni anno al meglio, con qualcosa che abbia stile e che crei la giusta atmosfera!

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